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Lo sport è il
suo mentore e, l'ambiente naturale il suo partner. Philippe Ouakil,
nato a Parigi nel 1967, controllo già da più di vent' anni la
situazione, introduci la sua conoscenza degli oceani e la pratica
dello Jetski. Molto presto, dipende dal Racing Club della
Francia di nuoto e, molto rapidamente, cimentati allo zampillo-sci
sulle coste della Hawaii che si offrono a lui.
Questi anni di esperienze dell'oceani Pacifico ed Atlantico, gli
hanno fatto guadagnare un'abilità esemplare del pilotaggio di
zampillo-sci. Intraprende il mare come una vocazione. Fornito delle
reali competenze, resta vigile faccia alla causa ambientalista, ed
ottiene dell'opinione pubblica una riconoscenza che dipende dallo
sport e dello studio dei mari.
Evolvendosi con arte in Mare Mediterraneo per ogni tipo di tempo,
conta al suo attivo più del mille ore di navigazione. Solcando
abitualmente le acque territoriali di Monaco, a partire dalle quali
raggiunge Portofino, Calvi o Marsiglia, ha preso il tempo di
analizzare il concetto del J.M.T.
L'idea del J.M.T, è di presentare al tempo stesso il lato sportivo e
scientifico dell'avvenimento. L'autore si appoggia su un esame
solido, tanto bene in termini di prodezza che per la difesa ed il
rispetto del mondo marino. Ha le chiavi del suo progetto e, prima
della competizione, in un colloquio, il suo sentimento.
COLLOQUIO CON PHILIPPE OUAKIL
JMT Comunicazione:
Quale tipo di condizionamento si imporsi a voi attualmente.
Philippe Ouakil :
Mi alleno da 10 mesi, un minimo delle tre per giorno. Ho realizzato
già in Jetski, a titolo personale, i tre quarti del
Mediterraneo. Fisicamente tutti i muscoli sono sollecitati e l'esercizio
in Jetski rimane fondamentale. Vado ad aumentare
progressivamente il numero di ore di allenamento, per preparare
totalmente il mio corpo a questa prova. Per essere al top della mia
forma la vigilia della partenza, distanzierò le sedute per un altro
tipo di preparazione, quella della concentrazione. È un reale
piacere di superare i suoi limiti.
JMT Comunicazione:
E nel cerchio dello Jetski, intendete fare evolversi questo
sport.
Philippe Ouakil :
Lo Jetski è catalogato spesso come elemento di tempo libero e
di divertimento. In materia sportiva, si sottoporsi alle regole
rigorose di sicurezza o, nel contesto di queste invalse in
competizione, rialza della professionalità. Lo Jetski è a
pieno titolo una disciplina, di tanto quanto il giro del Mare
Mediterraneo è un circuito difficile. Questo sport è vittima della
connotazione marginale che gli ha lavorato la società malgrado lei.
Sono per promuovere scrupolosamente l'apertura di una competizione
internazionale, un Raid Offshore, nella regolarità della navigazione,
e nella cornice di una localizzazione sulla pulizia dei mari, loro
stesse il polmone della terra. E, per il rispetto dell'ambiente
naturale, che il sorpasso sportivo sia l'elemento maggiore in
simbiosi con questo mare, culla dell'umanità.
JMT Comunicazione:
Che augurate federarvi.
Philippe Ouakil :
Questa competizione è la prima pietra ad un edificio portatore di
umanesimo, di scambi culturali e di salvaguardia del pianeta. Auguro,
per il piacere dello sport e, attraverso una certa forma di
sfavillio umanitario, svegliare le coscienze.
JMT Comunicazione:
Quale le tappe sono che andate a dovere sormontare?
Philippe Ouakil :
Ci sono dei passaggi particolarmente nel Golf della Lione dove il
mare muove enormemente poi, lungo le coste marocchine, dove i muri
di acqua raggiungono fino a cinque metri. Bisogna essere ancora più
vigile faccia al rischio degli scarti incontrati sull'acqua come i
containers che fluitano pericolosamente tra due acque. C'è anche,
tutto ciò che ha trasportato i fiumi fino al mare, senza parlare
delle tovaglie di petrolio, e dégazages selvaggi illegali,
effettuati nel mare chiuso che rappresenta la vasca mediterranea.
JMT Comunicazione:
Che scatenerà poi il JMT 2005
Philippe Ouakil :
Una prossima edizione, puntuale ed annua che allineerà 30 a 50
concorrenti in moto blu scuro. Partirà da Monaco, costeggerà la
Francia, la Spagna, il Marocco, l'Algeria poi, risalirà per l'Italia.
Questo Rally Raid di circa 7000 km si effettuerà in 15 giorni, a
ragione di 400 km per giorno sulla vasca Ovest del Mediterraneo.
Alla velocità media di 30 nodi, o alla velocità crociera di 50 km/h,
lo Zampilli Sci allineato per il primo Rally Raid beneficerà di una
logistica che attribuirà una classifica ai vincitori di ogni tappa
tanto pilota che costruttore. Cinque unità di assistenza si
evolveranno sulle acque di cui, una barca che precederà la corsa
con, una barca in coda di plotone. Per organizzare il ricevimento di
ogni concorrente, dei bivacchi saranno innalzati, permettendo di
beneficiare di cure e di revisioni per il materiale. Nella
prospettiva del JMT altri organizzazioni di Raid dei Mari apriranno
la via agli avvenimenti come il Giro delle Isole britannici, la
traversata del Pacifico di Los Angeles, Hawaii e Tokio, così come il
Giro del continente africano. Lo spirito sportivo per la
salvaguardia del patrimonio marino, fatto reagire gli Stati vicini
per le cause di cui sono solidali.
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