JET SKI MEDITERRANEAN TOUR

LE TOUR DE LA MER MÉDITERRANÉE

EN JET SKI

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14 000 km!!! Un terzo del Giro della Terra

1 JetSki - 14 000 Km - 1 Principato - 19 paesi - 45 giorni di mare - Lo sport al servizio dell'environement...                                                                                                                                    

Progetto :
Una sfida umana, sportiva ed ambientalista...
Il Giro del Mare Mediterraneo in Jetski ed in Assolo
UN PRIMO

14 000 km - 1 Principato - 19 paesi riguardati - 40 tappe - 45 giorni


Realizzazione del progetto...


• Il Giro del Mediterraneo è realizzato in assolo ed in Jetski
• Un'unità di assistenza segue il giro per assicurare la logistica
• Il Giro si effettua in acqua internazionale, 12 miglia nautici delle coste, nelle preoccupazioni di preservare la fauna e la flora in Mare Mediterraneo,
• I media assicurano il seguito in stampa scritta ed audiovisiva
• Il suo patrocinio assicura la sua legittimità
• I suoi partner sono pegno di successo
 

Messaggi ed Opportunità...


• Il rispetto dell'ambiente naturale marino Mediterraneo
• Un avvenimento sportivo
• Il Mediterraneo è madre delle civiltà: un giro unico carico di storia...
• Un'apertura culturale sui paesi visitati


Le correnti, che il blu profondo del Mare Mediterraneo nasconde, sono osservati tutto l'anno. Intorno alle due vasche È ed Ovest mediterraneo che il JMT va a sperimentare, le loro intensità sono inferiori in periodo di estate.


Difatti, il JMT in termini oceanografici improvvisi delle variazioni, caratterizzate dai flussi in acqua internazionale che incontra. Attraverso tutte queste correnti che acquistano volume e costringi, la superficie delle acque è capricciosa.


A causa della conformazione del rilievo sottomarino, delle condizioni meteorologiche, il mare non è più uniforme secondo la sua deviazione sulla circonferenza del Mediterraneo.


Alcune tecniche moderne permettono di visualizzare e seguire le masse oceaniche, facendo apparire la loro temperatura e la loro densità in funzione della localizzazione delle correnti.


Principali, marginali o di densità inferiore, queste correnti formano dei turbini ad una velocità oraria di 50 a 250 km di diametro talvolta.


Certi riescono a toccare degli strati di acqua spessa, di parecchie centinaia di metri, ed in numeroso caso si dirigono verso la larghezza dove perdono progressivamente la loro identità.